giovedì 25 novembre 2010

25 Novembre

Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale
Contro la Violenza alle Donne

La violenza contro le donne ha molte facce: le uccisioni e gli stupri sono gli aspetti più drammatici delle violenze dentro e fuori le mura domestiche, nei luoghi di lavoro, per le strade. È sofferenza e umiliazione. È la prima causa di morte tra le donne nel mondo.

Milioni di donne nel mondo sono terrorizzate da violenze domestiche, schiavizzate in matrimoni forzati, comprate e vendute per alimentare il mercato della prostituzione, violentate come trofei di guerra o torturate in stato di detenzione.
L’Associazione Rinascere, salda nella breccia ed a favore delle donne di questa nazione, non possiamo fare a meno, e vogliamo avicinarci per parlare di questo fenomeno un po’ trascurato ma cruciale e forse anche nascosto.

Quest’oggi vogliamo condividere il peso che Dio ci ha datto ed invitiamo il popolo di Dio a guardare la realtà di questo terzo millenio ed a riflettere su cosa farebbe Gesù al nostro posto.

La realtà italiana si rivela atraverso le stadistiche del ISTAT (ente dello Stato italiano di stadistiche) ci informano che nell 2006, 14 millioni di donne tra i 16 e i 70 anni hanno subito violenza: 31% violenza fisica (6 millioni); 23,7 % violenza sessuale (5 millioni); 18,8% violenza emotiva e psicologica (3,96 millioni).
Ogni settimana, alla televisione e sui giornali, vediamo soltanto la punta di un enorme iceberg. Stragi ed ogni tipo di violenza si sucedono una dopo l’altra.
Tra i muri domestici di nostri vicini, amici o parenti si verificano urli e liti a ripetizione.
C’è una famiglia che soffre, ed è a nostra conoscenza. Non possiamo rimanere soltanto stupite.
La violenza domestica è un problema che deve essere affrontato
E’ per questo, che consapevolmente che le nostre preghiere vanno sempre esaudite, invitiamo a tutti, ma in modo particolare alle donne cristiane, a unirsi a noi per intercedere. Col scopo di sensibilizzare i cuori e pensare nel modo che possiamo renderci il più utili possibile.

Dio è in grado e voule aggire, sta a noi meterci alla opera, iniziando almeno con una preghiera decisa e fervente.
Forza, si può!

domenica 27 giugno 2010

sabato 1 maggio 2010

Difficoltà al riconoscimento della violenza


Si crede...

• che la violenza verso le donne sia un fenomeno poco diffuso.

INVECE è un fenomeno esteso, anche se ancora sommerso e per questo sottostimato. Ci sono molte donne che hanno alle spalle storie di maltrattamenti ripetuti nel corso della loro vita.

• che la violenza verso le donne riguardi solo le fasce sociali svantaggiate, emarginate, deprivate.

INVECE è un fenomeno trasversale che interessa ogni strato sociale, economico e culturale senza differenze di età, religione e razza.

• che le donne siano più a rischio di violenza da parte di uomini a loro estranei.

INVECE i luoghi più pericolosi per le donne sono la casa e gli ambienti familiari, gli aggressori più probabili sono i loro partner, ex partner o altri uomini conosciuti: amici, familiari, colleghi, insegnanti, vicini di casa.

• che solo alcuni tipi di uomini maltrattino la propria compagna.

INVECE come molti studi documentano non è stato possibile individuare il tipo del maltrattatore; né razza o età o condizioni socioeconomiche o culturali sono determinanti. I maltrattatori non rientrano in nessun tipo specifico di personalità o di categoria diagnostica.

• che la violenza non incida sulla salute delle donne.

INVECE la violenza di genere è stata definita dall'OMS come un problema di salute pubblica che incide gravemente sul benessere fisico e psicologico delle donne e di tutti coloro che ne sono vittima.

*che la violenza verso le donne sia causata da una momentanea perdita di controllo.

INVECE la maggior parte degli episodi di violenza sono premeditati: basta solo pensare al fatto che le donne sono picchiate in parti del corpo in cui le ferite sono meno visibili.

• che i partner violenti siano persone con problemi psichiatrici o tossicodipendenti.

INVECE credere che il maltrattamento sia connesso a manifestazioni di patologia mentale ci aiuta a mantenerlo lontano dalla nostra vita, a pensare che sia un problema degli altri. Inoltre la diffusione della violenza degli uomini contro le donne esclude che si tratti di la possibilità della devianza, dell'eccezionalità.

• che gli uomini violenti siano stati vittime di violenza nell'infanzia.

INVECE il fatto di aver subito violenza da bambini non comporta automaticamente diventare violenti in età adulta. Ci sono infatti sia maltrattatori che non hanno mai subito o assistito a violenza durante l'infanzia, sia vittime di violenza che non ripetono tale modello di comportamento.

• che alle donne che subiscono violenza "piace" essere picchiate, altrimenti se ne andrebbero di casa.

INVECE paura, dipendenza economica, isolamento, mancanza di alloggio, riprovazione sociale spesso da parte della stessa famiglia di origine, sono alcuni dei numerosi fattori che rendono difficile per le donne interrompere la situazione di violenza.

• che la donna venga picchiata perché se lo merita.

INVECE nessun comportamento messo in atto dalle donne giustifica la violenza da loro subita ed inoltre gli episodi di violenza iniziano abitualmente per futili motivi.

• che i figli abbiano bisogno del padre anche se violento.

INVECE gli studi a questo riguardo dimostrano che i bambini crescono in modo più sereno con un genitore solo piuttosto che in una famiglia in cui il padre picchia la madre.

• che anche le donne sono violente nei confronti dei loro partner.

INVECE una significativa percentuale di aggressioni e di omicidi compiuti dalle donne nei confronti del partner, si verifica a scopo di autodifesa e in risposta a gravi situazioni di minaccia per la propria sopravvivenza. Inoltre, quando esiste si configura in modo diverso e raramente assume le caratteristiche di sistematicità e lesività che caratterizzano il maltrattamento maschile

mercoledì 24 marzo 2010

giovedì 18 marzo 2010

Galleria Convegno



Galleria Convegno




Galleria Convegno

Primo Convegno Cristiano sull'abuso e la Violenza Contro le Donne



"Rompere il Silenzio"


La voce di coloro che gridano nel deserto. Gv.1:23-24

3 Ottobre 2009