lunedì 7 novembre 2011

ASSOCIAZIONE RINASCERE


Io & te
Succeso in Coppia
12 novembre 2011
ore 15

Special Guest: Mario Marchiò

Centro Cristiano Il Buon Samaritano
Via della Scafa 29/14 Città Sant'Angelo- Pescara

giovedì 20 ottobre 2011

La Chiesa e la sua responsabilità

Credo profondamente nel lavoro pastorale che si prende a cuore un impegno con le persone che arrivano con i cuori rotti dal dolore e mostra loro il cammino verso casa. Accompagnare le persone che hanno dato la loro vita a Cristo è fondamentale per questo processo di trasformazione. E anche se c’è una parte del processo che dipende dalla persona, lo Spirito Santo lavora in lei per portarla alla libertà e alla guarigione di cui ha bisogno.
Credo profondamente che la morte di Gesù e il suo sangue versato abbiano il potere di guarire persino le ferite più profonde, e che solo Lui possa toglierci il peso del peccato che molte volte ci tiriamo dietro nel cammino della vita.
L’accompagnamento pastorale può aiutare una persona a camminare in questo percorso dandole gli strumenti spirituali di cui ha bisogno per raggiungere la guarigione.
Il consiglio biblico, ovvero ispirato alle Sacre Scritture, può avvalersi del testo sacro da un punto di vista cognitivo e comportamentale; tuttavia, a meno che tutto ciò non conduca la persona a una esperienza reale e a una vita piena in Cristo, questo potrebbe trasformarsi solo in un metodo religioso e pieno di legalismo che produrrà ancora più ferite e chiusura interiore.
Di fronte al silenzio delle vittime dobbiamo prenderci l’impegno di lavorare per spezzare i segreti ben nascosti, che mantengono legate molte persone, famiglie e chiese. Ricordiamoci che questo silenzio avviene per mancanza di una conoscenza autentica della tematica, oppure è causato da una visione distorta, che è prodotta dall’inganno del nemico e dal pensiero che “queste cose in casa mia o in chiesa non succedono”. Molti sono una preda facile dell’azione demoniaca che lavora attraverso l’inganno, la seduzione o la distorsione della realtà.
È arrivato il momento in cui il danno che è stato trasmesso di generazione in generazione cominci ad essere bloccato. Abbiamo bisogno di persone che si alzino, denuncino e mettano fine all’operare del nemico in così tante vite, e sviluppino attraverso la prevenzione un piano che possa fortificare ed equipaggiare la nostra gente, le nostre famiglie, l’uomo e la donna che tutti i giorni combattono con queste tematiche. Soprattutto abbiamo bisogno di persone che si alzino in difesa dei più deboli e indifesi, fortificando un popolo capace di identificare l’abuso e il maltrattamento, e di alzare la voce con autorità per spezzare il silenzio.

Segreti ben nascosti

Violenza familiare e abusi sui minori. Una visione spirituale

GRACIELA GIMENEZ

martedì 18 ottobre 2011

ROMA: Concerto di Solidarietà dell'Associazione Rinascere Luglio 2011

Impotenza, pasività, senso di debolezza, isolamento...

Subire violenza è un'esperienza traumatica e le conseguenze sulla salute possono essere molto gravi.
Non esiste una "tipologia" della persona maltrattata ma conoscere alcune delle conseguenze della violenza può aiutare a comprenderne meglio i comportamenti.
La violenza provoca importanti danni fisici e psichici, a breve ed a lungo termine, ed in alcuni casi può dare luogo, direttamente o indirettamente (omicidio, suicidio, gravi patologie correllate) alla morte della vittima.
La violenza implica una grave e pervasiva invasione del sé, annientando il senso di sicurezza della persona e la fiducia in se stessa e negli altri.
Impotenza, passività, senso di debolezza, isolamento, confusione, incapacità di prendere decisioni sono alcuni fra gli effetti più frequenti. Violenze gravi e soprattutto ripetute, creano un sentimento di ansia intensa o di paura generalizzata. I ricordi delle violenze possono emergere in modo inaspettato, sotto forma di incubi, flashback o "interferenze" nella vita quotidiana ("Sindrome post-traumatica da stress").
Frequentemente la persona soffre di depressione o di disturbi d'ansia e, soprattutto tra le persone giovane, di disturbi alimentari.
Sono frequenti i tentativi di suicidio così come le forme di addiction (più frequentemente alcool).
Dai dati dell'OMS emerge che la violenza e lo stato di stress conseguente possono determinare una gran quantità di disturbi fisici (disturbi ginecologici e gastrointestinali, dolori cronici, astenia cronica, cefalea persistente ecc.)

sabato 1 ottobre 2011

PESCARA ! ROMPERE IL SILENZIO







PESCARA ! ROMPERE IL SILENZIO


L'Associazione Rinascere
si espande nel suo impegno di Rompere l'omertà sulla violenza domestica.
SABATO 24 SETTEMBRE 2011
CHIESA IL BUON SAMARITANO
PESCARA


La speranza nella Sua promessa (confermata dal giuramento) è come un’ancora sicura e ferma nella nostra vita. Dopo la morte di Gesù la promessa si adempie e penetra il velo, che vuol dire che entra nella presenza di Dio; in questo modo si avvera ed è qualcosa di concreto come il nostro Dio! Dio è veritiero.
La Bibbia è fatta di storie vere, completamente reali. Di vite come le nostre, con persone vere che hanno avuto le stesse debolezze, che tante volte noi possiamo trovare nella società, nella famiglia e nella chiesa.

DEBESTOF



PESCARA - Il venerdì 23 settembre 2011 l'associazione Rinascere ci ha proposto una serata insolita: dal sorriso dello spettacolo "Debestof" ai seri motivi di riflessione del cortometraggio "Le tre ragioni". La serata si è tenuta presso l'Auditorium Castellamare di Pescara in viale Bovio 499.

Debestof, rappresentazione teatrale di e con Matteo Mo e Mara Risitano, sviluppa il tema dell'umorismo all'interno della Bibbia nell'intento di «capire - spiegano gli autori - e carpire al meglio le forti sonorità di risata presenti nel Libro.«Un susseguirsi di ironia e fantasia - proseguono - al servizio di Colui che ha creato la gioia».

Matteo Mo e Mara Risitano sono due artisti professionisti impegnati principalmente nel teatro come attori e registi. Una passione che per entrambi è nata fin da piccolissimi, ognuno secondo un proprio percorso personale, caratterizzato però ad un certo punto da un incontro che ha completamente cambiato le loro vite. La loro storia è così cambiata e con essa anche la loro arte.

Il cortometraggio di Matteo Mo "Le tre ragioni", sul bullismo e la violenza domestica, riconduce agli scopi dell'associazione no-profit Rinascere: fondata nel 2009 da un'idea della missionaria evangelica argentina Margarita Macazaga, svolge attività di sensibilizzazione, difesa, terapia e consulenza rivolte a persone disagiate a causa di diversi tipi di condizionamento abusivo, mentale e fisico.

Una magnifica serata diversa, piena di gioia e responsabilità sociale.
30 SETTEMBRE 2011

mercoledì 27 luglio 2011

Libri e DVD/CD dell'Associazione Rinascere


Segreti ben Nascosti del Pastore Graciela Gimenez
Da Vittima a Vincitore del Pastore Sally Tolentino
Maddalena Ciò che i suoi occhi hanno visto DVD Agape Italia
Rompere il Silenzio DVD-CD Convegno Ass Rinascere

lunedì 25 luglio 2011

Frammento del libro: DA VITTIMA A VINCITORE

Speranza per i sopravvissuti all’abuso sessuale

Le statistiche ci dicono che una donna su tre avrà sofferto un qualche tipo di abuso sessuale prima di arrivare all’età di diciotto anni. L’innato sogno di ogni piccola bambina di essere una “principessa”, amata, curata, protetta e contesa dagli ammiratori, è presto distrutto dal primo incontro con il suo aguzzino. Alcune donne adulte non riescono mai ad affrontare la verità di ciò che è accaduto durante la loro infanzia, e vanno avanti per tutta la vita in uno stato di negazione senza neanche ricordare l’abuso subito. Altre invece possono ricordare l’accaduto o anche solo dei frammenti. Ad ogni modo, che lo ricordino o meno, la maggior parte delle vittime si adatta inconsciamente all’abuso formando degli schemi comportamentali malsani. Dal momento che esistono diversi tipi e diversi livelli di abuso, è possibile risentirne le conseguenze per tutta la vita adulta, in qualche misura, ma nessuno mai ne esce senza cicatrici.

Tuttavia, la buona notizia è che molte persone che sono state abusate sessualmente nell’infanzia sono riuscite a dare una svolta: da vittime sono divenute vincitrici, ed ora vivono una vita produttiva e sana. Benché richieda tempo, determinazione e volontà di affrontare la verità, c’è speranza e guarigione per coloro che sono stati feriti e distrutti dall’abuso sessuale. Il Salmo 147:3 ci assicura : “Lui guarisce i cuori rotti e fascia le loro ferite”. Io prego che questo libretto ti dia la speranza e il coraggio di cominciare il tuo viaggio verso la completa guarigione.

sabato 23 luglio 2011

IDENTITA' RUBATA: MILANO E ROMA







11 e 18 giugno 2011 Gruppo di aiuto e sostegno per la famiglia a rischio.
Oratrice SALLY TOLENTINO. Autrice del libro Da vittima a vincitore, speranza per i sopravvissuti all'abuso sessuale. Pastore e missionaria dagli Stati Uniti

martedì 19 luglio 2011

Spot Associazione Rinascere

Gli abusi, le violenze, le umiliazioni cancellano la dignità della vita e la parola stessa perde di significato.

Ogni anno in Italia milioni di famiglie subiscono diverse forme di violenze.

NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI NON SONO DENUNCIATE....................

sabato 16 luglio 2011

Associazione Rinascere E' ora di farsi una risata.











14 Maggio 2011 SERATA SHOW BUFFET
Anteprima del corto- metraggio "Le Tre Ragioni"
(sul bullismo-razzismo e violenza in famiglia)

Presentazione teatrale di Mara e Matteo Mo
Musica dal vivo e Joel con i suoi ragazzi pagliacci e giocolieri.

Presso:
Chiesa Evangelica Grande Missione
via Fleming 8 (zona San Siro) bus 72 -80-49.

A Milano il 26 Marzo e a Roma il 9 aprile 2011











GRUPPO DI PREVENZIONE E SOSTEGNO NEI CONFLITTI FAMILIARI

L’avvocato Marco Pino ci ha parlato dei fattori che favoriscono la violenza in famiglia e dei ‘miti’ che la riguardano.

La fondatrice e presidente dell’ Associazione Rinascere Margarita Macazaga ha fatto la conclusione del'incontro fornendo spunti bíblici e spirituali sul tema.

Ci siamo trovati a
Via Fleming, 8- Milano Presso la Chiesa Grande Missione.
Via Rosalba Carriera, 11- Milano Presso Sabaoth Theatre.
Via Lodovico Pavoni 56. Torpignattara Roma Chiesa Nuova Vita

ASSOCIAZIONE RINASCERE - VIOLENZA FAMIGLIARE


La violenza genera violenza
La violenza è un problema ambivalente: la violenza ricevuta genera nelle vittime una risposta violenta e questo problema, se non si agisce correttamente, si ripete generazione dopo generazione. Riflettiamo sulle considerazioni seguenti.
• La violenza non si trasmette geneticamente, ma si apprende.
• A volte una donna maltrattata dal marito scarica la propria frustrazione ed impotenza sui figli.
• Un uomo che è stato maltrattato dalla madre o dal padre ripeterà il modello appreso, quando a sua volta sarà padre o marito. Questo viene chiamato “effetto cascata”, perché è un’azione che origina dai genitori verso i figli maggiori, dai figli maggiori verso i minori, dai minori ai propri successori. Esaminiamo alcuni fattori che la favoriscono.

La condotta appresa
Le famiglie ripetono il loro modello di condotta. Si apprende ad “essere famiglia” nel luogo dove si cresce. I modelli familiari che si sono incorporati sono molto solidi. Sia i modelli sani di famiglia sia quelli distorti, inefficaci, instabili e dannosi sono facilmente riproducibili. La soluzione sta nel rompere il modello di comportamento principale. Siamo responsabili dei nostri comportamenti e delle nostre azioni. Anche se apprendiamo i modelli dai nostri genitori, abbiamo il potere, la possibilità e il dovere di cambiare.
Normalizzazione
Quando osserviamo certe famiglie dove c’è violenza tra i membri, ci domandiamo perché le vittime continuino a sopportare questi maltrattamenti. Ciò succede perché la persona che vive in una casa dove la violenza è all’ordine del giorno tende ad accettare la violenza come un modello di vita, la prende come una condotta naturale di comportamento, che in seguito giustifica, non dando ad essa il giusto peso che ha nello sviluppo della famiglia.
La convinzione di essere “indifesi”
Ci si rende conto di essere indifesi quando un membro di una famiglia o una persona qualsiasi si abitua a ripetute espressioni di violenza in forma passiva, subendo in silenzio quella situazione e perdendo la capacità di rispondere; infatti, le sue forze fisiche ed emotive si riducono a causa della ripetizione della violenza nel tempo. Così come si impara a maltrattare, si impara a non difendersi. L’unica via d’uscita che si può intravedere è che il violento si stanchi e la smetta, che si ammali o che muoia. Le vittime indifese sono persone che hanno perso la speranza di un cambiamento.

ROMA! ROMPERE IL SILENZIO 26 Febbraio 2011









giovedì 30 giugno 2011

ROMPERE IL SILENZIO MILANO








19 Febbraio 2011

Liberi per raggiungere il nostro potenziale Graciela Prein
Uscire da quello che ci ferma Renay West
Raporti sani in famiglia Licia Pignatelli Saylen
Uomini in cammino a forgiare l'identità maschile Marco Pino
La benedizione del Padre Renay West